Brufoli del neonato: cause e rimedi per l’acne neonatale

La nascita di un bambino porta con sé grande gioia ma è inevitabile anche qualche pensiero in più, almeno nei primissimi tempi. Vorremmo i nostri figli sani e perfetti ogni giorno e in ogni momento della giornata. Quindi a volte basta davvero poco per far sorgere piccoli stati di ansia. Con l’osservazione del piccolo, potremmo accorgerci che vi è qualcosa di diverso. Però va sottolineato che il bimbo cresce e tanti cambiamenti sono del tutto normali. Eppure è importante sapere sempre se è il caso o meno di prendere precauzioni. Una condizione che può stupire le mamme è accorgersi che sul viso del neonato siano comparsi dei brufoletti. Si tratta dell’acne neonatale, nulla di cui allarmarsi. Però è anche necessario conoscere di cosa si tratta.

Perché viene l’acne al neonato?

Una mattina, osserviamo il bimbo che dorme e ci accorgiamo che il viso è ricoperto di piccole bollicine. Panico? Assolutamente no anzi, niente paura. Non sono altro che dei brufoletti innocui, che possono spuntare davvero da un giorno all’altro. 

E’ lecito pensare che possano essere determinati da intolleranze al latte materno, visto che si tratta dell’unico alimento di cui si nutre all’inizio il piccolo. Ciò nonostante, non è così.

Iniziamo ora con l’affermare che l’acne del neonato è una risposta del tutto naturale. E’ una reazione dovuta alla necessità di smaltire gli ormoni della madre, ovvero gli estrogeni. Nei primissimi mesi, il piccolo produce una bassa quantità di ormoni e le funzionalità del proprio fegato sono ridotte al minimo. Per questo si verificano tali tipologie di reazioni cutanee.

La presenza degli estrogenei, che derivano dalla mamma, stimolano la produzione delle ghiandole sebacee. Il sebo, o grasso prodotto dalle ghiandole, va ad infiammare i bulbi piliferi nel momento in cui viene prodotto in quantità eccessiva. Ecco il motivo per cui si formano quei piccoli brufoletti. Essi possono inoltre estendersi anche sulla fronte e sul corpo. Però principalmente si concentrano sulle guance e sul mento.

Ripetiamo comunque che si tratta di una reazione del tutto naturale e priva di conseguenze particolari.

L’acne del neonato provoca disturbi al piccolo?

Il bambino che ha l’acne del neonato non sente nulla. Non avverte alcun fastidio né prurito. Piuttosto, si può verificare la comparsa dell’acne neonatale solo durante alcune ore del giorno e la loro scomparsa dopo poco tempo. Ciò avviene soprattutto in concomitanza di un momento di pianto. Oppure per il rossore o quando il bambino è in un ambiente un po’ troppo riscaldato, tale da provocargli sudorazione. Visto però che stiamo parlando di una reazione naturale, non occorre intervenire in alcun modo. Infatti i brufoletti passano e non lasciano traccia sulla pelle del piccolo.

Quando bisogna chiamare il medico con l’acne del neonato

Nel momento in cui il bambino inizia a piangere e vi rendete conto che l’acne sta dando fastidio e prurito al bambino, allora è opportuno consultare il medico. Anche quando i brufoletti si estendono sulla schiena e sul torace in maniera molto evidente. In simili casi infatti, potrebbe trattarsi di una eruzione cutanea dovuta ad altre cause. 

Forse a seguito dell’assunzione di particolari farmaci oppure per motivi legati ad intolleranze e allergie. In queste occasioni, la consultazione del pediatra sarà risolutiva.Solo in casi simili è opportuno far visitare il piccolo, per avere magari la prescrizione di creme adeguate a risolvere il problema. Altrimenti, consigliamo di lasciare che l’acne del neonato passi spontaneamente con la crescita. Qualsiasi applicazione cutanea potrebbe infatti provocare ulteriore irritazione, data la particolare sensibilità della pelle del neonato.

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