Ciuccio per neonato: quale scegliere? Guida all’acquisto e all’uso corretto

Ciucciotti per neonati, ovvero uno dei più difficili accessori da scegliere per i neogenitori. Infatti, il ciuccio giusto per il neonato dipende da tantissimi fattori: età, materiali, costi, come si igienizza, come si usa, quando il bambino deve staccarsene per stare bene, ecc. Ti stai chiedendo come scegliere quello giusto? Ecco tutti i consigli utili per il nuovo ciuccio del tuo bimbo!

Ciuccio per neonato 0 mesi sì o no?

In generale i pediatri dicono di sì, ma con alcune precisazioni. Infatti, il compito principale del ciuccio è combattere il dolore causato dai denti da latte che spuntano. Così, alcuni genitori pensano che, se il bambino non ha dolore, allora non gli serve. Non è così. Infatti, il ciuccio ha anche altre funzioni.

Il piccolo ha con il ciuccio le stesse sensazioni di quando si trova sul seno materno. Quindi, il suo primo istinto è di rilassarsi, perché si sente al sicuro. Poi, il ciuccio favorisce un sonno senza incubi, quindi il bambino si sveglia meno durante la notte.

Durante la stabilizzazione del sonno-veglia, il piccolo si sveglierà la notte lo stesso, ma i ciucciotti neonati aiutano a risolvere prima le crisi e a farlo addormentare prima.

Ciuccio a ciliegia

Si tratta del miglior ciuccio per neonati allattati al seno, perché il bimbo sentirà la stessa forma del capezzolo. Il ciuccio a ciliegia è generalmente in silicone ed è perfetto per i neonati che hanno davvero pochi giorni. Lontano dai dolori che ci saranno poi per i dentini, il ciuccio a ciliegia si riconosce dalla forma e dall’assenza della parte circolare in basso al ciuccio.

In alcuni modelli, si possono notare dei disegni su una tavola di plastica. Si chiamano mascherine e di solito rappresentano temi dell’infanzia. Sono semplicemente un elemento simpatico, che i genitori possono abbinare ai vestiti del piccolo, un po’ come si fa con i bavaglini.

I ciucci a ciliegia devono essere in materiale atossico ed essere abbastanza grandi per impedire al piccolo di essere ingeriti. Non hanno piccole parti smontabili, che sarebbero pericolose per il piccolo.

La forma particolare serve anche per dare sicurezza ai genitori in tal senso. Il silicone è facile da igienizzare, è molto resistente e il bambino sente di avere in bocca qualcosa di comodo.

Ci sono dei bambini che non apprezzano molto il ciuccio per i primi tempi. Non conviene forzare il piccolo, ma è bene avere un ciuccio a portata di mano nel caso ne avesse bisogno e, anche in caso di mancato utilizzo, igienizzarlo adeguatamente.

Ciuccio a goccia

Il ciuccio a goccia ha una parte piegata verso il basso. Non è rotto: si produce proprio in questo modo perché è il ciuccio che si usa per dare sollievo alle gengive durante la prima dentizione.

Il piccolo, quando sente dolore, va a mordere il ciuccio finché non gli passa. I genitori possono far poco contro questo dolore, perché i medicinali veri e propri sono sconsigliati a neonati e bambini molto piccoli. Dopo i 3 anni, ci sono i farmaci adatti a loro e, a partire dai 12 anni, si passa a quelli per adulti, in base al principio attivo.

In generale, i pediatri possono prescrivere medicinali ai piccoli solo in casi di necessità. Oltre al ciuccio a goccia, il pediatra può prescrivere delle erbe officinali che aiutano a lenire il dolore, ma non hanno effetti avversi per i neonati.

Il ciuccio a goccia permette di ovviare a questi problemi e ha alcune caratteristiche in più rispetto a quello a ciliegia. Ha un odore e un sapore per il piccolo e di solito si usano gomme vegetali, resistenti e malleabili, come il caucciù.

I ciucciotti per neonati a goccia si possono trovare anche in silicone o in altri materiali anallergici e facili da igienizzare. La cosa importante è la garanzia di qualità di materiali. Mai usare prodotti di plastica, soprattutto per i bambini molto piccoli, e sempre rivolgersi a siti o a negozi italiani specializzati nei prodotti per l’infanzia per non sbagliare.

Ciuccio all’insù

Serve nell’ultimo periodo del rapporto tra ciuccio e neonato. Si riconosce perché è leggermente all’insù, ma non ha la parte convessa del ciuccio a goccia. Il piccolo lo usa per abitudine e per calmarsi, ma la dentizione è completa.

Si igienizza come gli altri ciucciotti neonati, ma di solito non serve che abbia la stessa resistenza dei precedenti, perché il piccolo lo usa solo ogni tanto.

Ciucciotti per neonati: quali sono i materiali giusti?

I materiali con cui si producono gran parte dei ciucci neonati sono il silicone e il caucciù. Questi “traghettano” il piccolo fino ai 18 mesi, trascorsi i quali il piccolo si deve allontanare dal ciuccio, ma può usare elementi di transizione con altri materiali.

Qual è il miglior ciuccio per neonati? Silicone o caucciù? Entrambi i materiali sono validi, ma si usano in modo diverso. Il silicone è un materiale artificiale, quindi si sterilizza meno spesso rispetto al caucciù. Il bambino non sente odori o sapori se succhia.

Il caucciù, invece, è una gomma che proviene da un albero che cresce in Africa. Quindi, si deve igienizzare più spesso, perché si possono formare dei batteri. Niente che un’igienizzazione normale non possa sconfiggere con efficacia!

Infine, c’è il lattice, usato anche per i biberon. Anche il lattice è naturale, ma ha una buona resistenza e la giusta porosità. Anche questo si deve igienizzare spesso, ma è un’ottima alternativa al silicone.

Cambiare il ciuccio in base all’età: come scegliere

Come scegliere i ciucciotti per neonati? Passiamo in rassegna tutte le caratteristiche che possono fare la differenza nella scelta.

La prima è sicuramente l’età del piccolo, che indica le sue reali esigenze. Quali sono?

  • 0-6 mesi. In realtà, ci sono due categorie. Dagli 0 ai 3 mesi e dai 3 ai 6 mesi. Nei primi mesi, il ciuccio deve aiutare a rassicurare il bambino e continua il rapporto che si ha con la mamma durante l’allattamento (o quando non si può averlo, perché la mamma non può allattare). Dai 3 ai 6 mesi, invece, il ciuccio deve iniziare a essere più resistente, perchè per il piccolo è un momento di grandi cambiamenti.
  • 6-18 mesi. Qui, si dimostra la bontà di un ciuccio: deve resistere alle grandi pressioni che il piccolo fa sul palato mentre mette i denti. 
  • 18 mesi in su. Si tratta di prodotti specifici, che dipendono da esigenze specifiche. Per esempio, i piccoli che non hanno completato gli ultimi dentini devono avere qualcosa di resistente e stabile. I piccoli che, invece, hanno delle problematiche specifiche, devono avere un ciuccio che li aiuti a uscirne. Niente di grave, il pediatra saprà dare il consiglio giusto!

Oltre all’età, è importante verificare le garanzie e il prezzo del ciuccio. Le garanzie sono legate ai marchi. Un’azienda di grandi dimensioni che si occupa del mondo bimbo da anni fa dei controlli dall’interno, poi ci sono gli enti di controllo che certificano quanto riportato sulla confezione con loghi riconoscibili, come il marchio CE. I prezzi variano dai 4 ai 20 euro.

Ciucciotti neonati: i 5 migliori marchi

Quali sono i marchi che offrono ai genitori la sicurezza di un ciuccio per neonati affidabile?

  1. Chicco
  2. Philips Avent
  3. Nuk
  4. Mam
  5. Prenatal

Questi marchi si possono trovare sui siti specializzati per i bambini, nei negozi con il nome del marchio, nei negozi dedicati ai neonati e in farmacia e parafarmacia.

Queste aziende offrono garanzie sui prodotti che mettono in commercio e si occupano anche di laboratori di ricerca per trovare soluzioni sempre innovative per i più piccoli. Quindi, si va abbastanza sul sicuro.

Ciucciotti neonati: uso corretto

Come si usano e come si igienizzano i ciucci per neonati? Qual è l’uso corretto? Il ciuccio non dovrebbe essere usato dal piccolo 24 ore su 24. Dovrebbe usarlo solo al bisogno, cioè prima di addormentarsi e quando è agitato per qualche motivo, oppure quando ha dolore ai denti.

Farlo utilizzare troppo a lungo significa poi rendere difficile allontanarlo quando non gli servirà più. Quando si acquista il ciuccio, conviene prenderne almeno 2. Infatti, anche il ciuccio di maggiore qualità può graffiarsi e, per motivi igienici e di crescita, si cambia ogni 2 mesi.

Quando si igienizza il ciuccio? Prima di tutto, il ciuccio non si lava e basta, ma si igienizza ogni volta. Si deve fare una volta al giorno, quando cade, oppure quando si sporca. Più spesso si fa, più si rischia di creare problemi al sistema immunitario del piccolo, cosa che avviene anche quando non si igienizza affatto.

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