Coccole e bimbo: l’importanza del contatto fisico per la crescita

Le coccole per un bimbo sono fondamentali. E’ scientificamente provato che le coccole al bimbo favoriscono una crescita sana e serena. I primi anni di vita infatti sono molto importanti. Essi si rivelano cruciali per garantire uno sviluppo equilibrato della persona, nella sua totalità. Proprio le amorevoli sollecitudini, ricevute dal piccolo durante i primi anni, determinano ripercussioni significative anche in età adulta. Esse incidono sullo sviluppo generale del bimbo, sia dal punto di vista fisico che psichico. Per questo, il contatto con le figure significative, soprattutto nel nucleo familiare, diviene determinante.

Perché sono importanti le coccole per il bimbo

Le coccole hanno un valore molto più grande, di quello che potremmo immaginare. Il bambino è naturalmente portato ad avvinarsi fisicamente alle persone che ritiene siano importanti nella sua vita. Durante l’età prescolare, le figure con cui il piccolo vive sono cruciali. La mamma e il papà diventano il suo mondo affettivo. Quello a cui si rapporta costantemente e verso cui tende ogni giorno, per essere felice. Dunque, le coccole che provengono dai genitori hanno un significato molto ampio. Esse forniscono quella sensazione di sicurezza e di protezione che è fondamentale, per far crescere il bimbo in serenità.

Il significato di un abbraccio per un bambino

L’abbraccio è la coccola più immediata per un bimbo. Quante volte assistiamo alla dolce scena di un bimbo che si getta tra le braccia dei genitori, dei nonni o che si avvicina ad un amichetto a braccia aperte. Il significato di un abbraccio per un piccolo è davvero prezioso. I bambini infatti sono naturalmente portati alla socialità

Oltre a creare relazione, l’abbraccio determina una fondamentale sensazione di serenità. Questo avviene poiché implica il contatto fisico. L’abbraccio è un potente tranquillante. Esso può risolvere molte situazioni di paura, di spavento, di sofferenza, più di qualsiasi parola. Ecco perché è importante abbracciare un bambino, soprattutto quando è agitato o quando ha paura.

Coccole e bimbo: il contatto fisico con la madre

Nei primissimi mesi e anni di vita, le coccole per il bimbo derivano soprattutto dal contatto fisico con la madre. Appena il piccolo viene al mondo, è subito appoggiato al corpo della mamma. Questo permette che si instauri un contatto. Esso è basato sul profumo del corpo, sull’ascolto del battito del cuore, sul riconoscimento della voce, quasi del respiro reciproco. Il contatto fisico garantisce al bimbo una sensazione di intimità, legata anche alla possibilità di vivere serenamente le proprie emozioni. 

Diversi studi scientifici e psicologici affermano che la relazione madre-bambino sia quella che più di tutti incide nello sviluppo globale dell’individuo. Basta considerare che il tatto è il primo senso che si sviluppa, già all’interno della pancia, e l’ultimo ad abbandonarci. 

Il bambino quando nasce non è in grado di parlare con un linguaggio articolato, ma sicuramente ha fatto già esperienza di contatto. Quello è il suo modo di comunicare, cercare il contatto, avvicinare le persone e le cose al corpo e alla bocca. In effetti, sono le uniche e prime modalità che possiede, per esplorare la vita e per creare il proprio piccolo grande mondo.

Quali sono le coccole migliori per il bimbo?

Le coccole sono tali in quanto riescono a fornire una sensazione di intimità e tenerezza. Esse si possono manifestare sotto diverse forme. Questo significa che non esistono coccole migliori di altre. Ogni rapporto con il bambino può realizzarsi con metodi diversi, a seconda anche del grado di vicinanza e familiarità. Ovvio che il legame mamma- bambino debba incentrarsi molto sul contatto fisico

Ma si possono anche regalare delle coccole sotto forma di parole sussurrate con dolcezza, ninne nanne, filastrocche, giochi e tempo da trascorrere insieme. Una semplice carezza ad esempio può avere un grande effetto di conforto, oppure anche un sorriso e uno sguardo accogliente e protettivo. 

Man mano che il piccolo cresce infatti, le modalità per avvicinarsi e coccolarlo possono cambiare. Poiché il bambino stesso avrà esigenze differenti e anche il suo linguaggio emotivo evolve con la crescita.

Cosa succede se mancano le coccole al bimbo

Quali sono le conseguenze della mancanza di coccole nella crescita del bimbo? Prima di parlarne, ribadiamo il concetto dell’importanza del contatto fisico, esponendo anche un dato. Bastano 8 secondi di contatto affettivo per produrre ossitocina, l’ormone della felicità. Va da sé quindi che una mancanza di coccole può determinare maggiori stati depressivi e di stress. Un bambino che piange e viene abbracciato supera in maniera sana ed equilibrata, il momento che lo ha portato alla sensazione spiacevole. Invece, un bimbo che viene lasciato solo con le proprie paure, cresce con una sensazione di mancanza, di timore. 

Le coccole mancate: cosa succede in età adulta

Da adulto, si rischia di non essere in grado di gestire le proprie emozioni né tantomeno di riconoscere quelle degli altri. Consolare il bambino quando serve, comunicargli affetto, cura e attenzione sono i modi migliori per garantire una crescita equilibrata e per trasmettere empatia. 

Le coccole sono fondamentali per infondere sicurezza in sé stessi. La fiducia nelle proprie capacità è lo strumento principale per affrontare la vita serenamente quando si diventa grandi. Inoltre, un adulto che abbia ricevuto coccole da piccolo è in grado di instaurare legami affettivi sinceri e solidi. Senza manipolazioni o paure inconsce, che inevitabilmente andrebbero a compromettere la capacità di creare relazioni.

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