Gorgonzola in gravidanza: si può mangiare?

Il gorgonzola è un formaggio dal gusto decisamente particolare. Non a tutti i palati piace mangiare il gorgonzola. Il suo sapore forte, a qualcuno, fa arricciare il naso. Ma si sa, de gustibus! Infatti, per altre persone, il gorgonzola è invece il re dei formaggi. Anzi, diventa quello preferito proprio in virtù del suo gusto così intenso. 

Tuttavia bisogna ricordare che le donne, in attesa dell’arrivo di un bimbo, non hanno totale libertà di scelta sulla tavola. Non è sempre piacevole ma purtroppo è così. Infatti ne va della salute di mamma e nascituro, poiché la gravidanza rende il corpo meno difeso dal punto di vista immunitario. Per cui, occorre prestare una certa attenzione. Dunque, la domanda a questo punto sorge inevitabile: come classificare il gorgonzola in gravidanza? Si può mangiare oppure no? Per rispondere, occorre fornire delle distinzioni, quindi ora vediamo di fare più chiarezza.

Formaggi in gravidanza: quali sono i rischi

Mangiare il formaggio in gravidanza può comportare dei rischi, dovuti alla presenza di eventuali batteri. Il primo pericolo infatti è dato dalla listeriosi. Si tratta di un’infezione che può condurre a conseguenze molto gravi, anche sul bambino. Tale infezione può diffondersi nel sistema sanguigno oppure nel cervello, causando la meningite. La listeriosi non è semplice da contrarre, si parla di una incidenza di 7 persone malate su un milione. Ciò nonostante, considerata la gravità della malattia, è opportuno evitare in ogni modo i rischi che essa comporta.

Un altro eventuale pericolo è dato dalla presenza del prodotto di base, ovvero il latte. Nel momento in cui si ingerisce il latte fresco, non si ha la certezza che esso sia privo di batteri potenzialmente dannosi. Per questo motivo, è sempre da preferire il latte pastorizzato, il quale viene trattato ad alte temperature.

Gorgonzola in gravidanza: crudo o cotto?

Per quanto riguarda il gorgonzola, in base a quanto affermato nei precedenti paragrafi, dovremmo dunque escluderlo dal consumo in gravidanza. La ragione sta nel fatto che si tratta di un prodotto che contiene muffe e, come i formaggi a pasta molle o semi-molle, potrebbe avere il batterio della listeriosi. Questo batterio inoltre è in grado di diffondersi anche a basse temperature, come quelle del frigorifero. 

Tuttavia, esiste un’eccezione. Nel momento in cui il gorgonzola viene ben cotto, la probabilità della presenza di batteri dannosi, secondo i nutrizionisti, si approssima allo zero.

Dunque, la situazione si ribalta. Possiamo affermare che il gorgonzola in gravidanza si può mangiare. Ma va fatto se e solo se, utilizzato come condimento di pasta, gnocchi, pizza, focacce, dopo che sia stato in forno o comunque previa cottura e ad alte temperature. 

Con grande gioia di tutte le future mamme e amanti del gorgonzola, una soluzione è quindi possibile trovarla. Basta cuocere bene gli alimenti, formaggio compreso. Tutto ciò, ribadisce comunque il concetto che in gravidanza occorre sempre prestare attenzione a ciò che mangiamo. Però è bene anche ricordarsi che una dieta variegata è comunque la migliore. Infatti non si devono escludere in toto alcuni alimenti, rischiando invece di concentrarsi troppo su altri. In definitiva quindi, possiamo affermare che la cottura dei cibi permette di risolvere problematiche importanti e di variare i piatti in tavola. Allora, non rimane che augurarvi: buon appetito con il gorgonzola cotto!

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