Singhiozzo del neonato: cosa fare? Possibili cause e come farlo passare

I singhiozzi del neonato fanno passare dei brutti momenti ai genitori, che si spaventano e non sanno cosa fare. In realtà accade proprio come negli adulti, seppur con modalità differente. Ma quali sono le cause di questa azione involontaria e i rimedi per calmarlo?

Che cosa sono i singhiozzi del neonato?

Quando si parla del singhiozzo del neonato ci si riferisce ad un fenomeno che, come per gli adulti, non è per nulla chiaro. La verità assoluta è che questa azione involontaria metta ansia ai genitori, che non sanno cosa fare e come agire in quel determinato momento.

Ma facciamo chiarezza. Il singhiozzo in generale è un riflesso comune che accade almeno una volta nella vita da piccoli oppure da adulti. Il suo funzionamento è complesso ed è atto alla rimozione di aria all’interno dello stomaco soprattutto nel caso di piccoli neonati che prendono ancora il latte.

Il singultus è stato poi tradotto in singhiozzo, chiamato in questo modo per descrivere il rumore che si produce e che parte dalle corde vocali, nel momento in cui i muscoli respiratori si contraggono forzatamente. 

L’azione, come anticipato, si manifesta in quasi tutti i mammiferi dagli esseri umani sino agli animali (come cani, gatti, cavalli, topi e conigli). È un movimento ritmico che avviene in maniera inaspettata e diventa fastidioso quando ha una durata superiore a due minuti. 

Quali sono le cause del singhiozzo

È bene evidenziare che le cause possono essere tante ed è per questo che cambiano da soggetto a soggetto. Nel caso di singhiozzi del neonato ci si trova dinanzi a:

  • ad aver mangiato troppo
  • ad aver mangiato di fretta
  • ad aver ingerito aria durante la poppata
  • ad essere in uno stato di eccitazione oppure ansia

Nonostante questo il neonato è sano, ma ci sono delle volte che questa manifestazione diventa pericolosa se dura troppo a lungo. Nel caso in cui accadesse le conseguenze portano ad una complicazione sulla ventilazione: recarsi immediatamente dal medico di fiducia per un controllo così da escludere ogni tipo di complicazione. 

Il meccanismo che porta al singhiozzo è innescato dall’alterazione del nervo frenico, che ha la funzione di controllo in merito alle contrazioni del diaframma.  Il suono tipico ha una ripetizione ritmica con cadenza più o meno ogni tot di secondi, portato proprio dalla chiusura della glottide brusca e indipendente dal controllo del neonato (stessa cosa anche in un adulto). Per questo motivo la causa scatenante del singhiozzo non si conosce quasi mai anche se in linea generale si può affermare quanto segue:

  • si crea per una dilatazione dello stomaco, quando il neonato mangia rapidamente 
  • si crea anche se il piccolo è stato esposto a degli sbalzi di temperatura
  • se il neonato è nervoso oppure estremamente felice potrebbe creare una contrapposizione in merito al suo respiro

Durante l’allattamento ingerire aria è del tutto normale, tanto da creare l’azione involontaria del singhiozzo. È molto importante che dopo aver mangiato il bambino faccia il classico “burp” proprio per eliminare ogni residuo di aria dentro lo stomaco.

Nel caso in cui il piccolo iniziasse a singhiozzare mentre mangia, allora smettere subito mettendolo in posizione differente per poi riprendere pian piano ad alimentarlo. 

Singhiozzo del bambino: quando preoccuparsi?

Se l’azione involontaria si presenta solo occasionalmente, fa parte di una routine che non deve assolutamente preoccupare. Al contrario se il neonato presenta una continuità con una durata di diverse ore oppure giorni, allora contattare immediatamente il pediatra di fiducia. 

Da che cosa potrebbe essere determinato?

  • Patologie più o meno gravi che riguardano i suoi organi interni
  • Disturbi più o meno gravi dell’apparato digerente
  • Disturbo del centro nervoso che controlla proprio l’azione del singhiozzo

Rimedi per i singhiozzi del neonato

Lasciando un attimo da parte i falsi miti, come fare per far passare il singhiozzo ai neonati?

Se è occasionale, i genitori possono aiutare il neonato a smettere di singhiozzare semplicemente cambiando posizione durante la poppata. 

Altro rimedio è quello di farlo rilassare in qualche modo e se si trova in posizione sdraiata, consentire una posizione da seduto così che riprenda una respirazione continuativa. Si possono poi dare alcuni sorsi di acqua con il cucchiaino, anche se non ci sono documentazioni scientifiche che ne indichino l’efficacia.

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