Philadelphia in gravidanza: si può mangiare?

Durante la gravidanza è importante seguire uno specifico regime alimentare. Se una dieta sana ed equilibrata va mantenuta in ogni momento della vita, è chiaro che quando si è incinta, le precauzioni raddoppiano. In realtà, raddoppiano anche le preoccupazioni di una futura mamma. Per questo motivo è necessario informarsi. Conoscere che cosa è opportuno mangiare e cosa invece no, garantisce una maggiore serenità quando si siede a tavola. Il Philadelphia in gravidanza è uno spuntino che fa gola a molte ma bisogna sapere se è il caso di mangiarlo o meno.

Quali sono i cibi da evitare in gravidanza

In generale, a parte alcune limitazioni, in gravidanza si può mangiare una grande varietà di cibi. Infatti, non bisogna lasciarsi travolgere dalle ansie. Anche se il periodo è delicato, bisogna ricordare che se la mamma è in forze e segue un regime alimentare sano, anche il piccolo potrà ricevere tutti i nutrimenti necessari alla sua crescita.

Ora, in generale, vanno evitati tutti gli alimenti crudi e quelli affumicati. Si parla quindi di carne cruda, pesce crudo, insaccati ma anche latticini e formaggi. Per questi ultimi però è necessario fare delle distinzioni. Possiamo rivelarlo: il Philadelphia infatti si può mangiare.

Perché il Philadelphia in gravidanza si può mangiare?

Il formaggio di tipo Philadelphia in gravidanza si può mangiare perché si tratta di un prodotto molle, realizzato tramite il processo di pastorizzazione. Il formaggio Philadelphia viene prodotto quindi portando il latte ad alte temperature. Inoltre, si tratta di un formaggio che si presenta all’interno di un’apposita scatola chiusa.

Proprio la composizione con latte pastorizzato e il fatto che sia un prodotto in scatola consentono di classificare il Philadelphia in gravidanza come appetibile. Le future mamme possono mangiarlo, senza problemi secondari.

Il Philadelphia in gravidanza sì. Allora quali sono i formaggi no?

Il Philadelphia in gravidanza si può mangiare perché non presenta i rischi che invece hanno altre tipologie di formaggio. Quindi ora precisiamo che, in un periodo così delicato, sono da evitare i formaggi del tipo:

  • Erborinati: quelli che presentano muffe come il Gorgonzola, lo Stilton, il Roquefort;
  • A latte crudo: sarebbe il latte non pastorizzato presente nel Gruyèere, nell’Emmentaler, nello Sbrinz, etc;
  • A pasta semidura: con una percentuale di acqua tra il 35 e il 45% come il Puzzone di Moena e il Fodom;

I rischi di tali formaggi sono dati dalla possibilità che in essi siano presenti agenti batterici, i quali provocano la listeriosi o la salmonella.

La listeriosi in particolare è un’infezione molto pericolosa. Può trasmettere al bambino malattie come la meningite o la setticimia. La manifestazione della litteriosi prevede uno stato febbrile e un indolenzimento dei muscoli. Queste condizioni possono anche confondersi con una semplice influenza, per cui occorre prestare attenzione.In conclusione, il Philadelphia in gravidanza è un prodotto che non ha controindicazioni. Bisogna però sempre tenere presente che non si deve mai eccedere con le quantità. Una mamma può avere voglia di mangiare un alimento specifico però è sempre meglio variare e non concentrarsi mai troppo su un unico prodotto.

Ti è piaciuto il nostro articolo? Condividilo 🙂

Lascia un commento

Leggi anche...